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Richard Garriott: viaggio nello spazio per salvare l'umanità Stampa E-mail
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Lunedì 13 Ottobre 2008 14:33

Richard Garriott on ISSLord British, al secolo Richard Garriott. Game designer e, a tempo perso, astronauta... Se non lo conoscete tuffatevi subito su Wikipedia a leggere la biografia di questo bizzarro personaggio cui si deve una delle serie di giochi di ruolo e d'avventura più belle e longeve di sempre. Parliamo di "Ultima" che negli anni '90 faceva perdere il sonno al sottoscritto almeno quanto lo fanno oggi i raid di World of Warcraft...  La notizia del giorno non riguarda però i suoi giochi o le fortune (e di recente sfortune) dei medesimi, quanto un'impresa che l'ha visto protagonista. Questa mattina infatti Richard Garriott ha coronato un sogno coltivato fin da bambino, partendo alla volta della stazione internazionale ISS. E' il sesto civile a concedersi questo lusso, costatogli quasi 30 milioni di dollari, circa la metà del suo intero patrimonio.

 

Lord British è decollato dal cosmodromo di Baikonur nel Kazakhstan e a bordo di una capsula Soyuz TMA-13 ha raggiunto la stazione spaziale internazionale ISS. A quanto pare l'obiettivo di questo viaggio (a parte emulare le gesta del padre che è stato astronauta dello Skylab) era di condurre dei non meglio precisati "esperimenti" a bordo della ISS. E poi naturalmente... di salvare l'umanità dall'estinzione! Avete capito bene. Con un progetto denominato Operation Immortality Garriott ha invitato infatti gli utenti del sito, allestito per l'occasione, ad inviare suggerimenti e soprattutto messaggi da consegnare allo spazio nel caso in cui una terribile catastrofe dovesse porre fine alla vita sulla Terra... Garriott cita tra le possibili ragioni il bioterrorismo, il riscaldamento globale, un asteroide errante o semplicemente un qualche esperimento scientifico andato storto... Questo dovrebbe già darvi un'idea di quanto sia eccentrico il personaggio. E non è finita qui! Garriott ha portato con sé oltre ai messaggi (archiviati su un evocativo "Immortality Drive") pure dei campioni di DNA da conservare sulla ISS. Questi ultimi sono stati presi da personalità di spicco e menti brillanti ma anche da comuni giocatori dell'MMORPG Tabula Rasa (creato dallo stesso Garriott) selezionati attraverso estrazioni settimanali.  Richard Garriott, che dichiara di essere proprietario di un piccolo "pezzo" di Luna, dove è parcheggiato un vecchio veicolo sovietico, sostiene che quanto da lui compiuto in questa missione non è nient'altro che un indispensabile quanto dovuto "Save game" per l'umanità. Al di là degli (evidenti) intenti autopromozionali dell'iniziativa siamo certi che Garriott attingerà a questa esperienza per dar vita a qualche nuovo straordinario progetto videoludico. Lord British non è uno che si arrende facilmente agli insuccessi. Ed è anche lui a suo modo un "immortale", proprio come l'alter ego che lo rappresentava in Ultima...

Potete visualizzare il filmato del decollo di Garriott a bordo del razzo Soyuz attraverso il sito Euronews.

 

(Ndr: se siete curiosi di sapere quali sono i "più grandi traguardi dell'umanità" votati sul sito di Garriott e conservati sull'Immortality Drive a bordo della ISS eccovi qualche assaggio... Miglior film di sempre "Guerre Stellari". Miglior attore "Sean Connery". Miglior serie TV "Star Trek". Miglior cibo "la Pizza". Il traguardo più grande "I viaggi nello spazio". E da qui in poi via con il mito della "grande America"... Il traguardo più importante sul fronte sociale "Il movimento Americano per i diritti civili". Miglior città "New York". Miglior paesaggio  naturale "Il Grand Canyon". Miglior atleta "Michael Phelps". Miglior team sportivo "I New York Yankees". Insomma gli alieni verranno a farci visita impugnando una bandiera a stelle e strisce al grido di God bless America...)

 

 

Richard Garriott on ISS

 

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