| Uno spiraglio d'Aria per i digital divisi, grazie a WiMAX |
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| Notizie - Internet |
| Martedì 21 Ottobre 2008 19:53 |
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Aria, con sede a Todi in Umbria è l'unico operatore ad essersi aggiudicato le licenze WiMAX per il 100 % del territorio italiano.Non sarà la prima a lanciare un'offerta di connettività al pubblico tramite WiMAX, perché l'ha già fatto Linkem, in Lombardia e Puglia. Ma diversamente da quest'ultima, che punterà soprattutto a zone popolate offrendo un'alternativa alle tradizionali connessioni ADSL o 3G, Aria intende utilizzare concretamente la nuova tecnologia per abbattere le barriere del digital divide. Le promesse fatte dopo la gara di assegnazione delle licenze trovano riscontro oggi nel piano di messa in opera dell'infrastruttura di rete. Da qui al 2009 verranno dislocate infatti 1200 stazioni (in gergo BS, ossia Base Stations) WiMAX sull'intera penisola, principalmente in piccoli comuni o aree rurali al momento privi di qualsiasi forma di connessione broadband. La tecnologia WiMAX consente di fornire, tramite radiofrequenze a 5 GHz, il collegamento a Internet a banda larga anche nelle aree non raggiunte dall'Adsl via cavo telefonico. La condizione per fruire del servizio è avere "visibilità" in linea d'aria (entro un range prestabilito corrispondente a un certo numero di chilometri) con una delle Base Stations di Aria. A quel punto si può installare a casa propria l'antenna ricetrasmittente e il router per poter abilitare la connessione sui PC della LAN domestica. Il protocollo di comunicazione radio WiMAX supera le problematiche tipiche della tecnologia Wi-Fi quali: la limitata distanza di trasmissione, l'infrastruttura tecnologica più invasiva per il territorio e la maggiore criticità di gestione degli impianti. La tecnologia WiMAX è finalizzata alla copertura di ampie zone di territorio attraverso pochi (ma significativi) punti di accesso alla banda larga. I vantaggi di questo approccio sono l'economicità e la facilità di gestione degli impianti che contribuiscono a rendere il servizio Aria molto stabile e con costi accessibili sia per aziende che per utenti privati. In particolare l'offerta di Aria per l'utente finale, come si apprende sul sito dell'operatore, si struttura su due livelli. Connettività solo Internet e connettività voce + Internet. La prima, chiamata "Aria family" a partire da 23,94 euro al mese. La seconda "Aria+Voce" a partire da 28,95 euro al mese. L'equivalente per le aziende è invece "Aria Business" con solo connettività a partire da 40 euro al mese e "Aria+Voce" per la parte dati e voce a partire però da 59 euro al mese. Non ancora disponibili informazioni circa la velocità a disposizione, che sarà comunque simmetrica tra download e upload, diversamente dalle ADSL su doppino che offrono molta banda in download e poca in upload. Insomma qualcosa di concreto sta accadendo. Anche perché mentre i vertici di Telecom snocciolano statistiche su copertura ed efficienza del broadband in Italia e si prodigano in nuove offerte promettendo mari e monti, la realtà vede invece tanti (troppi) comuni ancora digital divisi. Ed essere "digital diviso" oggi è più che un termine buttato lì solo perché è di moda o fa notizia. Per le aziende è impossibilità a competere sul fronte Internet. Per gli utenti rappresenta una barriera di comunicazione invalicabile, creando uno squilibrio forte tra chi può accedere facilmente all'informazione e chi no. Essere digital diviso oggi è un'occasione persa. Vuol dire essere tagliato fuori irrimediabilmente da un mondo che si muove sui binari dell'informazione. La moderna Internet, il mondo del web cosiddetto "2.0" si fonda su siti sempre più ricchi di grafica e di contenuti multimediali. Ora provate ad immaginare cosa significhi accedervi attraverso un obsoleto modem a 56k.... Ma torniamo ad Aria. Il progetto di copertura partito dall'Umbria, regione che ne ospita la sede e che ha agito da "piattaforma di test" per la nuova tecnologia, si estenderà nei prossimi mesi a vari comuni sparsi da nord a sud lungo il territorio italiano. Con iniziative partite spesso dal "basso", come viene riferito sul sito dell'operatore. In più di un caso sono stati i sindaci delle zone scoperte a contattare Aria per poter disporre di connettività WiMAX. A questo proposito se vivete in un comune attualmente digital diviso vi invito a leggere con particolare attenzione questa sezione del sito Aria dove si specifica: "L'iniziativa prevede, nelle zone ancora non coperte dal servizio Aria e previo studio di fattibilità, l' installazione di una nuova Stazione Base per la copertura del territorio, senza alcun onere economico per l' Amministrazione Comunale". Molto più di una speranza per i digital divisi. Brava Aria! Articoli correlati
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Entra nella fase operativa il piano anti digital divide approntato da Aria. Nel corso del 2009 ben 100 comuni attualmente "digital divisi" e sparsi lungo tutto il territorio italiano verranno coperti da connettività wireless broadband. Sfruttando la nuova tecnologia WiMAX.











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