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InPhase Tapestry: dischi olografici nel 2009? Stampa E-mail
Notizie - Hardware
Martedì 04 Novembre 2008 13:36

InPhase holographic driveE' quanto riferisce il sito inglese TheRegister, riportando le dichiarazioni di InPhase, che da anni ormai lavora a drive e dischi basati su tecnologie olografiche. In realtà questa tecnologia avrebbe dovuto debuttare già a dicembre, ma problemi tecnici hanno fatto slittare il tutto un anno più in là. InPhase è in ballo dal 2005 e ad agosto di quest'anno ha licenziato metà della sua forza lavoro. Vedremo mai il risultato dei suoi sforzi?

 

InPhase sta sviluppando la tecnologia olografica Tapestry da circa 3 anni a questa parte. Alla base c'è un drive chiamato Tapestry-300r che utilizza dei dischi (H-ROM, ossia Holographic ROM) di dimensioni pari ai comuni CD, dove le informazioni vengono però memorizzate sotto forma di ologrammi. Il costo di ciascun supporto è di circa 180$, la capacità è di 300GB, la velocità di trasferimento di circa 20MB/sec. Il drive invece ha un prezzo stimato di ben 18.000$.

InPhase Tapestry-300r and H-ROM media

La tecnologia olografica si basa su un principio semplice sulla carta ma estremamente complesso da implementare. In pratica più informazioni condividono lo stesso spazio fisico e possono essere "interpretate" solo variando l'angolazione dei laser di lettura/scrittura. Lo sviluppo di questa tecnologia rappresenta una sfida importante per InPhase e la speranza è che si arrivi a vedere qualcosa di concreto prima che gli investitori nel progetto decidano di... staccare la spina. Un grosso punto interrogativo riguarda i prezzi. I 180$ necessari per un supporto da 300GB sono tanti (per non parlare del drive!), soprattutto se pensiamo ai costi contenuti di un Blu-ray da 50GB e alla prospettiva di un'evoluzione di quest'ultimo verso i 100GB. Insomma nel 2009, quando Tapestry eventualmente vedrà la luce le cifre prospettate da InPhase potrebbero non esser più competitive, sia come capacità che come prezzo, nemmeno per ambiti d'impiego specialistici.

C'è di buono che la roadmap di InPhase prevede già step evolutivi di questa tecnologia. Ogni due anni la capacità dei supporti dovrebbe almeno raddoppiare, con supporti da 800GB quale passo successivo e supporti da ben 1.6TB in arrivo nel 2012 o 2013.

InPhase H-ROM media
 
Contestualmente c'è un altro player che entra in gioco nel campo delle soluzioni olografiche. Si tratta di GE, che attraverso l'unità di ricerca Polymer Systems Lab ha sviluppato una tecnologia olografica basata però su layer, dove layer multipli su ciascun supporto contengono bit di informazione invece di pagine. La capacità iniziale dei supporti, anche qui di 300GB, si ottiene con 21 layer, mentre un disco da 1TB, previsto per il 2012, dovrebbe usarne da 50 a 100. I dischi sono fatti di policarbonato, come i normali CD e DVD e in virtù di questo fatto GE ipotizza dei drive in grado di leggere sia i suoi dischi olografici che i normali CD, DVD e Blu-ray.

La tecnologia di GE si rivolge sia all'ambito business che a quello consumer, mentre InPhase ha come obiettivo solo il mercato high-end delle produzioni video, che necessita di enormi quantità di spazio storage, oppure il settore medicale, per lo stesso motivo.

Staremo a vedere se uno dei due nomi riuscirà a dare continuità a questi progetti o se si tratterà ancora una volta di un semplice specchietto per le allodole. Già altri si sono cimentati sul terreno della registrazione olografica, non approdando però ad alcun risultato. Ad esempio Call/Recall aveva annunciato a maggio di essere alla ricerca di licenziatari per una tecnologia olografica multilayer su supporti da 1TB, ma poi è sparita nel nulla.

Fonte: TheRegister

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