| Fedora 10 al debutto: ecco le novità |
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| Notizie - Software |
| Mercoledì 26 Novembre 2008 12:06 |
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La community di Fedora Project conta oltre 17mila iscritti che colloborano allo sviluppo di questa piattaforma gratuita. E fin dal principio Fedora Project ha assunto un ruolo preminente dello sviluppo di software open source, dando vita a tecnologie che poi sono state implementate su piattaforme quali Red Hat Enterprise Linux. Fedora 10 è la decima release in 5 anni e introduce miglioramenti sostanziali alla parte di virtualizzazione per le installazioni in remoto e l'amministrazione dello storage. Queste nuove feature renderanno più semplice la gestione delle macchine virtuali, automatizzando numerosi processi. In aggiunta Fedora 10 include il NetworkManager per la condivisione della connessione, permettendo quindi agli utenti di laptop dotati di una connessione a Internet fissa (via Ethernet) o anche broadband mobile (ad esempio 3G) di agire come "router" fornendo accesso anche ad altri utenti attraverso la propria interfaccia wireless WiFi. Si tratta di una novità importante nell'ottica del lavoro collaborativo via Rete. Al debutto pure un nuovo sistema di boot con interfaccia grafica, chiamato Plymouth, pensato per velocizzare l'avvio del sistema traendo vantaggio da una nuova funzionalità del kernel Linux. Plymouth è stato sviluppato dai volontari di Fedora Project e si rivolge nello specifico ai sistemi con scheda grafica AMD/ATI, anche se in futuro il supporto verrà esteso alle schede di altri produttori. Ampliata poi a vari livelli la compatibilità hardware. Fedora 10 supporta ora un gran numero di webcam e offre una migliore gestione delle stampanti, sia attraverso connessione diretta che sharing in rete. Il tool PackageKit per la gestione dei pacchetti software installati aveva debuttato su Fedora 9 ma ora è stato evoluto nelle funzionalità e permette l'installazione di nuovi codec audio e video "on-demand". Naturalmente grande attenzione è stata posta sul fronte della sicurezza, con un nuovo tool di auditing e verifica chiamato SecTool e un nuovo set di binding per Python che permette ai programmatori di usare le librerie NSS (conformi con le specifiche "crittografiche" FIPS-140) per lo sviluppo rapido di applicazioni sicure. Fedora 10 estende anche la funzionalità Live USB che era stata sperimentata in Fedora 9, ossia la possibilità di installare l'intero sistema e avviarlo da una semplice chiavetta USB, aggiungendo ora il supporto per un'area dati separata con cifratura opzionale, fornendo così un'esperienza di portable computing pratica e al tempo stesso estremamente sicura. Tra le altre novità troviamo poi l'integrazione della celebre suite OpenOffice.org 3.0 e dell'interfaccia grafica GNOME 2.24.1, per la massima produttività e facilità d'uso in ambiente desktop; anche il sottosistema audio è stato interamente riscritto, per ridurre le latenze e l'impegno di risorse.
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Fedora Project annuncia la disponibilità di Fedora 10, l'ultima versione del proprio sistema operativo open source basato su Linux, che introduce importanti novità sia per l'ambito consumer che per quelli business e enterprise. Al progetto hanno lavorato i volontari di Fedora Project e gli ingegneri di Red Hat. L'approccio collaborativo che caratterizza questa particolare distribuzione Linux farà sì che molte delle novità introdotte trovino poi posto anche in altre distribuzioni Linux in futuro.










