| Apple precisa: ai Mac gli antivirus non servono |
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| Notizie - Software |
| Venerdì 05 Dicembre 2008 14:30 |
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Intorno a questa "nota" è scoppiato un piccolo caso, perché da sempre Apple si fa forte di questa "invulnerabilità informatica" dei sistemi Mac. In realtà poi sappiamo che di invulnerabilità non si tratta. Come è noto (e logico) gli sviluppatori di software maligno puntano a colpire la maggior quantità di utenti possibile, quindi prevalentemente i PC su cui sono installati sistemi operativi Microsoft che risultano di gran lunga i più utilizzati (la share di mercato è nell'intorno del 90%). I sistemi basati su Linux/Unix (come tra l'altro il Mac) non sono invulnerabili ai virus, semplicemente al momento attuale non c'è convenienza a sviluppare software maligni per questo tipo di piattaforme, per via della loro diffusione decisamente inferiore. Con il crescente successo dei sistemi Mac e l'acquisizione di quote di mercato (peraltro più volte sottolineata da Steve Jobs) ha dunque senso non "sottostimare" la possibile minaccia rappresentata dai virus. La nota apparsa sul sito poteva quindi avere una "valenza" anche positiva, testimoniando una certa consapevolezza da parte di Apple e indirettamente ammettendo il maggior successo di Mac.Tuttavia non è stato così. Il clamore mediatico suscitato dalla notizia ha scatenato la reazione di Apple, che ha prontamente ritirato la nota dichiarandola "vecchia e imprecisa". Riguardo al problema dell'eventuale diffusione di malware su Mac OS X il portavoce di Apple Bill Ewans ha affermato che il Mac incorpora una serie di tecnologie che garantiscono una protezione più che sufficiente contro gli attuali virus; tuttavia poichè nessun sistema operativo risulta completamente immune agli attacchi informatici l'utilizzo di un software antivirus fornisce senza dubbio un'ulteriore forma di protezione. Utenti... avvisati!
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