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Mercoledì 10 Dicembre 2008 15:11 |
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Ad ottobre Sony aveva annunciato l'arrivo di importanti manovre per ristabilizzare la situazione economica del gruppo che, in relazione alla crisi econimica mondiale, stava andando verso una decisa ridefinizione dei target sui margini operativi. E' di ieri la conferma della volontà della società di rientrare nel più breve tempo possibile in un regime positivo, evento questo che avverrà a seguito del taglio di ben 16.000 (sedicimila) posti di lavoro e dalla dismissione a partire da Marzo 2010 delle imprese che verranno ritenute non più fondamentali e redditizie per il gruppo.
In concomitanza a questa operazione verranno anche limitati in generale gli investimenti, il tutto per arrivare ad un risparmio stimato in 1,1 miliardi di dollari l'anno. Ulteriori provvedimenti verranno presi nei prossimi mesi e gli esperti del settore prevedono sia la chiusura di 5 o 6 impianti di produzione sia l'avvio di procedure atte a tagliare i costi anche in altri settori oltre a quello dell'elettronica. Da quanto appreso dalle dichiarazioni effettuate dal vicepresidente del colosso giapponese Naofumi Hara, citato da Bloomberg, le riduzioni di personale riguarderanno 8.000 dipendenti assunti a tempo pieno,(circa il 5% della forza lavoro di Sony) e 8.000 lavoratori fra part-time e stagionali. Secondo indiscrezioni diffuse da giornalisti nipponici pare inoltre che i prodotti tecnologici di Sony avranno un aumento di prezzo per quanto riguarda il mercato europeo. La manovra attuata da Sony si può considerare come la più grande riduzione di personale annunciata da una società giapponese dall'inizio della situazione economica che sta spingendo tutto il mondo verso la recessione. Sempre per quanto riguarda i tagli al personale ricordiamo anche le previsioni di altri colossi quali: - Yahoo! prevista una riduzione di oltre il 10% pari a 2000 dipendenti circa
- Adobe previsti 600 esuberi
- AT&T previsti tagli per il 4% della forza lavoro pari a 12,000 dipendenti
- Viacom previsti tagli per il 7% dei dipendenti pari a 850 esuberi
- RealNetworks previsti tagli per il 7,5% ovvero 130 posti di lavoro circa
Insomma questa "ristrutturazione" colpisce sempre più aziende e lavoratori. La speranza è che dal mercato arrivino al più presto dei segnali positivi. Mauro Monti
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