Martedì 22 Maggio 2012
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Browser: Internet Explorer in difficoltà, i concorrenti avanzano Stampa E-mail
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Sabato 03 Gennaio 2009 14:16

Internet Explorer logoInternet Explorer è in "crisi". Il browser Microsoft che è leader del mercato sta perdendo posizioni, ma soprattutto sta perdendo la fiducia degli utenti. Le ultime stime redatte da Net Applications lo vedono per la prima volta al di sotto del 70% di market share. Una cosa che non accadeva dal 1999. La causa di questa discesa? L'insoddisfazione verso la release 6, ancora ampiamente utilizzata insieme all'obiettiva superiorità dei concorrenti...

 

Sappiamo tutti che Internet Explorer è il browser più utilizzato sulla piazza non per particolari meriti o qualità intrinseche ma solo perché Microsoft lo fa trovare installato insieme a tutti i PC con sistema operativo Windows. E' come dire: un abbonamento gratuito e "vitalizio" ad una rivista ottenuto la prima volta che si va a far la spesa... Giocoforza per Internet Explorer son passati tutti, volenti o nolenti. La difficoltà dei concorrenti dunque non è stata nel tempo semplicemente quella di "prendersi" delle quote di mercato, ma di strapparle a Microsoft che aveva in mano potenzialmente il 100% di share! L'unica strada possibile dunque era creare prodotti migliori. Più compatibili, più veloci, più "leggeri". Ma sembrava un'impresa disperata...

Ultimamente però qualcosa è cambiato. O meglio qualcos'altro è cambiato, mentre Explorer è rimasto lo stesso. I concorrenti sono cresciuti, migliorati significativamente. Il browser Microsoft è restato pressoché uguale. Con i suoi problemi di compatibilità con i nuovi standard, con la sua interfaccia "legnosa", con il suo "peso", con la sua innata lentezza. E gli utenti hanno deciso di "cambiar aria".

E' quanto afferma Net Applications, che in un'indagine di mercato ha messo a nudo le difficoltà di Microsoft, il cui Internet Explorer si trova al momento in caduta libera. A dicembre ha perso un altro punto e mezzo di share, mentre Firefox, Chrome e Safari hanno guadagnato terreno. Negli ultimi 12 mesi Internet Explorer ha ceduto ben 8 punti. Era del 1999 che il browser Microsoft non si trovava a meno del 70% di share di mercato!

Internet Explorer sta perdendo utenti. Anzi sta perdendo - che è ancora peggio - la fiducia degli utenti. La share che era del 69.77% a novembre, è scesa al 68.15% a dicembre. Firefox nello stesso periodo ha guadagnato mezzo punto salendo al 21.34%, Safari è salito fino al 7.93% (anche come conseguenza del sempre maggior successo dei Mac) e l'ottimo Chrome di Google ha abbattuto la "soglia psicologica" dell'1%, attestandosi all'1.04%. Solo Opera è rimasto fermo allo 0.71% di share.

 

Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome, Opera logo
 

Già in questa news avevamo evidenziato le carenze di Internet Explorer, riportando come in un test indipendente condotto dal sito ExtremeTech su tutti i principali browser quello di Microsoft si fosse classificato in una per nulla dignitosa ultima posizione, risultando il più lento e il meno compatibile del lotto. In quel caso vincitore era stato Chrome. E al secondo posto c'era Firefox. Un giudizio che personalmente ci sentiamo di avvalorare anche sulla base della nostra esperienza d'uso quotidiana sia con l'uno che con l'altro.

Negli ultimi dodici mesi, mentre Explorer perdeva punti, i concorrenti guadagnavano. Firefox ha guadagnato 4.5 punti di share durante tutto il 2008 e Safari 2.4 punti. Chrome che ha debuttato nel corso dell'anno si è portato subito a casa il suo meritato "punticino". Mentre Opera e Netscape sono rimasti a contendersi meno dell'1% di share a testa, in coda alla classifica.

Qualcuno sostiene che i problemi di Explorer addirittura partano da più lontano e prescindano dalle carenze di Explorer 7. In particolare il problema sarebbe Explorer 6, che detiene ancora una porzione significativa (oltre il 20%) delle quote di mercato totali attribuite ad Explorer. Ed Explorer 6 non ha solo problemi di compatibilità ma anche numerose vulnerabilità, che sono alla base dello scontento dei suoi utilizzatori. Per questo motivo gli utenti (soprattutto "corporate") che abbandonano Explorer 6 passerebbero infatti ad altre soluzioni. La fase negativa è quindi pure dovuta all'incapacità di Microsoft nel riconquistare gli utenti sfiduciati da Explorer 6. Un "passaggio" al contrario riuscito benissimo a Mozilla. Mentre la share di Firefox 2.0 è scesa da 17% che era a giugno fino all'attuale 3.3%, nello stesso periodo Firefox 3.0 è salito dall'1% al 18/19% di share. Indice di soddisfazione degli utenti, pronti ad "abbracciare" la nuova release.

Nel 1999 Internet Explorer 4 permise a Microsoft di guadagnare circa il 60% di share nel mercato dei browser, mentre la release 5 portò questa percentuale oltre il 70% all'inizio del 2000. Con la versione 6 (la più longeva) Microsoft arrivò nel 2004 a superare il 90% di share. Ora in 4 anni è stato perso circa il 25%.

Per arginare questa vera e propria "emorragia" l'unica strada per Microsoft sarebbe accelerare l'introduzione della prossima versione di Internet Explorer, la 8. Proponendo novità abbastanza significative da indurre gli utenti a fare l'aggiornamento. Un'impresa però tutt'altro che semplice e che potrebbe anzi costarle altri punti di share, se nel lasciare Explorer 6 e 7 gli utenti dovessero decidere di migrare a Firefox o Chrome, invece di adottare la successiva release del browser Microsoft.

Fonte: TGDaily

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