| La recensione di Phenom II: ecco le prestazioni della nuova CPU quad core a 45nm di AMD |
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| Articoli - Hardware |
| Scritto da Roberto Buffa |
| Venerdì 09 Gennaio 2009 16:10 |
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AMD ha vissuto il suo "momento d'oro" dalla fine degli anni '90 con il lancio di Athlon e fino alla metà del 2006, quando Intel abbandonando il brand "Pentium" ha fatto debuttare i nuovi processori Core 2. Da quel momento in poi sono iniziate le difficoltà. AMD non ha più avuto prodotti in grado di contrastare "clock-to-clock" le equivalenti proposte Intel, rivelatesi troppo performanti, subendo peraltro la superiorità tecnologica di quest'ultima e arrivando "tardi" anche su processi produttivi, frequenze e tecnologie multicore. La linea di demarcazione sono stati i processori quad core. Intel ha accelerato l'introduzione di questa tecnologia puntando su un design MCM (Multi Chip Module), ossia abbinando su un unico chip due processori dual core. Ed è nato così - già alla fine del 2006 - il primo Core 2 Quad (Kentsfield). AMD invece ha optato per un design monolitico, un cosiddetto quad core "nativo", sulla carta più efficiente, ma anche più complesso da realizzare. Il primo quad core di AMD è arrivato solo alla fine del 2007, basato sul core chiamato Agena. Ed è nata la serie Phenom. Purtroppo questi prodotti si sono subito rivelati non competitivi con le proposte Intel e per giunta afflitti nei primi tempi da un bug della componente TLB (Translation Lookahead Buffer) che causava il blocco della macchina in determinate circostanze e che per essere aggirato via software comportava un'ulteriore penalizzazione nelle performance. A marzo 2008 è uscita dunque una revisione di Phenom, indicata come B3, che ha risolto in hardware questo bug, ma che non è riuscita comunque a compensare il gap prestazionale rispetto alle controparti Intel. I Phenom sono quindi finiti relegati sulla fascia bassa del mercato, per prestazioni e per prezzo, potendo competere solo con le proposte entry level di Intel della famiglia quad core ed esclusivamente a fronte di un vantaggio di frequenza nei confronti di queste ultime. In tal modo AMD ha perso a poco a poco la fiducia di quegli appassionati (attenti sì al prezzo ma interessati soprattutto alle performancei) che nei primi anni 2000 avevano decretato il suo successo e che si sono dovuti arrendere all'evidente inferiorità tecnica e prestazionale delle soluzioni proposte da quest'ultima. Con il lancio dei nuovi Phenom II AMD cerca ora un riscatto.
![]() Da "Agena" a "Deneb": le novità I Phenom II sono i primi processori desktop di AMD realizzati a 45nm usando il processo SOI (Silicon On Insulator) con litografia ad immersione. Si basano sulla stessa tecnologia degli Opteron "Shaghai" presentati a novembre 2008, differenziandosi però per tipo di socket e numero di link Hypertransport. Alla base c'è il core "Deneb", che rispetto al core "Agena" dei primi Phenom propone i seguenti miglioramenti:
Le altre caratteristiche tecniche restano invariate. Troviamo quindi un'architettura quad core "nativa" di tipo AMD64 DirectConnect, con supporto ai 64 bit tramite tecnologia x86-64, con controller di memoria integrato e con un singolo link HyperTransport 3 a 16bit. L'impostazione della cache segue il modello "AMD Balanced Smart Cache" con cache L1 ed L2 dedicate per ciascun core e cache L3 condivisa tra tutti i core. In particolare la cache L1 è di 128KB per core (64KB per dati + 64KB per istruzioni), ossia 512Kb totali. Mentre la cache L2 è di 512KB per core, corrispondente a 2MB totali. Come conseguenza dell'incremento della cache L3 da 2 a 6MB il numero dei transistor è salito dai 450 milioni del primo Phenom ai 758 milioni di Phenom II. Grazie però alla superiore miniaturizzazione offerta dal processo produttivo a 45nm con tecnologia SOI (Silicon On Insulator) la dimensione totale del die si è ridotta a 258 mm2 rispetto ai 283 mm2 di Phenom. Questo significa che Phenom II è più efficiente, più economico da produrre e in grado di salire meglio di frequenza. ![]() Il controller di memoria integrato (sempre del tipo a doppio canale) in questa prima fase è limitato al supporto di RAM di tipo DDR2, con frequenza fino a 1066MHz, come sui precedenti Phenom. Nei prossimi mesi usciranno versioni di Phenom II dotate di supporto alla memoria DDR3 a 1333MHz. Una particolarità del controller dei Phenom è la possibilità di operare su due canali indipendenti a 64 bit, invece che su uno solo a 128 bit, permettendo dunque letture e scritture simultaneee. Questa modalità si chiama "unganged" ed è più performante del classico "doppio canale". Per impostarla si interviene tramite un'opzione apposita da BIOS. Assente, come sul primo Phenom il supporto a SSE4. Nel complesso AMD stima che il vantaggio di prestazioni del nuovo Phenom II rispetto al primo Phenom si aggiri nell'intorno del 20/25%, a fronte di un incremento di frequenza del 15%.
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Compatiblità tra socket La compatibilità è un punto fermo nella strategia di AMD. Quando ha lanciato Phenom introducendo il socket AM2+ ha fatto sì che i nuovi processori fossero anche compatibili con il precedente socket AM2. Lo stesso accade ora con Phenom II. Il nuovo processore debutta infatti con socket AM2+ e supporto alla memoria DDR2 fino a 1066MHz. Un utente dotato di una scheda madre con socket AM2/AM2+ potrà quindi installare Phenom II sul proprio sistema attuale senza sostituire alcun componente, ma semplicemente aggiornando il BIOS della motherboard. Si tratta dunque di un'opzione di upgrade estremamente vantaggiosa. In un secondo tempo (forse già a febbraio) arriveranno invece le versioni di Phenom II con socket AM3 e supporto alla memoria DDR3. I modelli AM3, in linea con quanto detto finora offriranno retrocompatibilità con le board AM2/AM2+. Quindi si potrà acquistare in futuro un Phenom II predisposto all'uso con RAM DDR3 e continuare ad usarlo con memoria DDR2 su una scheda madre della generazione precedente, rimandando l'upgrade della board ad un secondo momento. Diversamente i Phenom II che debuttano oggi supportano solo la memoria DDR2 e non potranno essere installati su board AM3 anche per un limite "meccanico". Le CPU AM3 avranno infatti due pin in meno, da cui la possibilità di installarle anche su socket AM2/AM2+, ma l'impossibilità di fare il contrario usando una CPU AM2+. Di seguito una slide che mostra la compatibilità a livello di "infrastruttura" garantita da AMD da qui alla fine del 2009 per tutti i processori della famiglia "Stars", cui appartengono le CPU a partire dai primi Phenom a 65nm, ossia con nome in codice del "core" ispirato a quello di una stella (Agena, Kuma, Deneb, Rana, ecc...).
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AMD ha lanciato oggi i nuovi processori quad core AMD Phenom II. I primi a 45nm basati su core Deneb. Tra i punti di forza l'architettura rivisitata, frequenze e prestazioni più elevate, ma soprattutto la compatibilità con le piattaforme esistenti, che offre quindi un percorso di migrazione "trasparente" per quegli utenti che volessero fare un upgrade. Abbiamo testato Phenom II a confronto con le equivalenti proposte Intel di tipo quad core. Per scoprire se AMD ha la ritrovato la giusta "verve" per lottare al vertice.











