| Freecom Mobile Drive CLS: la recensione |
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| Articoli - Hardware |
| Scritto da Mauro Monti |
| Venerdì 15 Ottobre 2010 14:20 |
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Dopo aver riempito le case di dischetti floppy ed averli successivamente "travasati" su CD e DVD impilando il tutto in maniera ordinata su librerie o riponendo il materiale in appositi contenitori, grazie l'abbattimento dei prezzi delle memorie USB e degli HD portatili il poter ulteriormente liberare spazio in casa memorizzando foto, filmati e documenti in piccoli e capienti supporti sta divenendo una operazione sempre più comune e conveniente.
Il CLS Dock è costituito da una interfaccia USB che funge da HUB al quale si possono collegare in serie sino a 3 dischi Mobile Drive CLS. I dischi verranno poi visti dal proprio PC, Mac o altro come 3 unità distinte utilizzabili per leggere o scrivere dati.
Il CLS Dock viene inoltre fornito a corredo di un alimentatore esterno in modo da poter sopperire alla insufficiente alimentazione fornita magari dalle porte USB di vecchi portatili o dispositivi non sufficientemente potenti. Segnaliamo che il Dock permette il collegamento di qualsiasi periferica munita di connessione USB mini e non si limita a permettere l'utilizzo dei dischi Freecom
A livello di performance il sistema CLS ha mostrato qualche debolezza in particolare per quanto riguarda la velocità di trasferimento dati. Avendo la CLS Dock una sola connessione reale con il PC ma condividendo il medesimo canale con tutti i dischi in essa inseriti nel caso si voglia accedere ad informazioni presenti su diversi supporti si incapperà in un inesorabile collo di bottiglia.
I risultati dei nostri test, basati sull'utilizzo di un unico disco, hanno visto una velocità media di 28.6MB/s per il trasferimento di file di grandi dimensioni ed una velocità di 18.2MB/s per i file di piccole dimensioni. Effettuando la medesima operazione usando due dischi in contemporanea abbiamo registrato un decadimento delle performance di circa 7 MB/s.
Segnaliamo comunque che il rallentamento registrato non ha causato in nessuna occasione dei problemi di fruizione dei contenuti anche usando i dischi come fonte di file per lo streaming audio/video sui diversi media center utilizzati per i test. Sarebbe però stato auspicabile, vista la natura e la finalità del prodotto Freecom, che il CLS Dock avesse avuto dei bus dedicati per ogni singolo disco connesso o un sistema di bilanciamento del flusso dati interno finalizzato a migliorare le performance.
Concludendo il sistema Mobile Drive CLS è sicuramente consigliato per tutti gli utenti che puntano ad avere i propri file ben classificati e facilmente reperibili oltre a chi cerca delle unità esterne leggere, compatte e facilmente trasportabili.
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I tempi cambiano e con l'evolversi della tecnologia cambia anche la quantità di dati che ci si ritrova a dover storicizzare e la modalità con la quale gli stessi vengono conservati.











