Giovedì 24 Maggio 2012
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Homefront: la recensione (Xbox 360) Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Franz   
Domenica 01 Maggio 2011 12:39
Homefront Xbox360 icon"Chissà se il Texas è sopravvissuto alla guerra?" si chiedeva un liceale poco dopo l’invasione degli USA da parte di una coalizione sovietico-cubano-nicaraguense nel film “Alba Rossa”. John Milius mette al servizio di Kaos Studios la sua genialità: saprà regalarci un altro avvicente racconto?

2027. Una devastante crisi energetica globale sta mettendo in ginocchio il mondo, costringendo a rivedere i giochi di potere planetari. E mentre gli Stati Uniti perdono gran parte del loro prestigio vittime di una profonda crisi economico-sociale (tanto da arrivare a istituire la legge marziale), fa capolino il regime coreano che sfruttando una riunificazione nord-sud e abili alleanze invade il suolo statunitense, spegnendo nel sangue ogni velleità di rivolta. In uno scenario apocalittico ben tratteggiato da un’introduzione d’effetto, si fa appena in tempo a prendere coscienza di chi si è (Robert Jacobs ex pilota di elicotteri) e di cosa sta accadendo - si viene prelevati a forza da casa propria per essere deportati - che rocambolescamente un manipolo di combattenti per la libertà ci sottraggono ai coreani. Con una pistola in mano e ancora tante domande ci si ritrova a far parte della resistenza, pronti a lottare per il suolo natio. Indubbiamente all’inizio è forte il desiderio di conoscere a fondo i retroscena di quanto ci sta accadendo, aiutati anche da ritagli di giornale sparsi qui e là per le mappe, ricchi di informazioni su come si sia arrivati a tanto.

Homefront Xbox360 immagine 01

I nostri compagni, improvvisati guerriglieri, sono caratterizzati discretamente per quanto ricalchino gli stereotipi di ogni sparatutto che si rispetti: la ragazza dura fidanzata del capo, il rude e testa calda compagno di avventure e così via. La trama, teorico punto di forza del titolo, si snoda scorrevole lungo le 5 o 6 ore scarse necessarie a completarla, pur non riuscendo mai a raggiungere momenti di grande spessore. Ciò nonostante è gradevole, godibile e a tratti persino “disturbante” - alcune scene iniziali colpiscono per la loro crudezza. Ma dal punto di vista ludico Homefront offre un gameplay che dir rodato è poco. In pochi secondi si ha l’impressione di averci giocato da sempre, fatta eccezione per qualche piacevole excursus nella guida dei mezzi fra cui l’elicottero e un blindato radiocomandato chiamato Goliath. Le mappe, apparentemente enormi ma per la maggior parte interdette al giocatore, offrono talvolta opprtunità di approcci differenti, ma si tratta di situazioni alquanto rare.

Homefront Xbox360 immagine 02

Le scene di guerra sono condite da piccoli particolari che colpiscono l’occhio del giocatore, quali buonissimi effetti particellari (un po’ meno le esplosioni) e scie dei proiettili, con una gestione delle sorgenti luminose più che discreta. Ben presto però ci si rende conto dei limiti sia tecnici sia stilistici del gioco. L’Unreal Engine è tutt'ora capace di grandi cose - Bulletstorm ne è l'esempio - ma Kaos Studios di certo non è riuscito a tirarne fuori il meglio evidenziando le solite texture di media qualità e un generale aspetto un po’ datato. L’interazione con le ambientazioni è ai minimi storici, con i proiettili che non perforano nemmeno sottili assi di legno. Inoltre gli hitpoint dei nemici mal calibrati, l’intelligenza artificiale appena sufficiente (da entrambi i lati) e il respawn infinito dei nemici rendono frustrante superare i vari checkpoint. Il sonoro e le animazioni dei personaggi fanno il proprio dovere, senza infamia né lode, giovando di un doppiaggio discreto anche se con sporadici problemi di sincronia del parlato.

Homefront Xbox360 immagine 03

In multiplayer, Homefront cambia faccia. Ritroviamo le classiche modalità tipiche di questo filone videoludico, dal Team Deathmatch alla Conquista, allestite in poche mappe ma particolarmente ben disegnate e con supporto di 32 giocatori. E' possibile personalizzare la propria classe - armi primarie, secondarie e bonus specifici - mentre le uccisioni, i colpi alla testa, le conquiste di settori e così via incrementano i Punti Battaglia, da spendere direttamente sul terreno di gioco tramite perks di vario genere. L’utilizzo dei mezzi innalza - e non di poco - la godibilità e la varietà di Homefront in multiplayer grazie a droni, carri armati o blindati e elicotteri, con la possibilità di usare anche le bombe al fosforo bianco. Purtroppo il gameplay frenetico è afflitto dal canonico balletto “nasci-muori-nasci-muori” dovuto anche allo sbilanciamento delle perks, in grado di rendere una squadra pressochè imbattibile. Non aiuta il lag e alcuni problemi in fase di ingresso nella partita degli amici.

Homefront Xbox360 immagine 04

Nonostante le premesse incoraggianti - in primis la presenza di Milius alla sceneggiatura - Homefront soffre rispetto alla concorrenza a causa di un comparto tecnico davvero sottotono, un singleplayer troppo breve e un multiplayer interessante ma sbilanciato. Lungi dal poter scalzare Call of Duty o Battlefield, rimane una seconda, per non dire terza, scelta.

Andrea Franz

Titolo: Homefront
Sviluppatore: KAOS Studios
Editore: THQ
Distributore: THQ
Genere: Shooter
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Battlefield: Bad Company 2 (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Frontlines: Fuel of Wars (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Call of Duty Black Ops (PlayStation 3, Xbox 360)

Aspetti Positivi:  storia ben narrata; varietà del multiplayer  
Replay Value: discreto. Il multiplayer compensa in parte la brevità della campagna
Aspetti Negativi: tecnicamente datato; lag nel multiplayer; problemi di bilanciamento; campagna troppo breve
In Sintesi: carente sotto parecchi aspetti, Homefront non riesce a rivaleggiare la concorrenza blasonata

VOTO: 6.5

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